domande e risposte
Coaching

Le domande del Coach e le risposte

“Spesso è solo durante il viaggio che diventa evidente la quantità di bagagli con cui le persone si mettono in cammino” … “Accumuliamo così tanto nelle nostre vite. Non solo mobili, libri o vestiti. Anche ferite. Delusioni. Desideri insoddisfatti. Sogni irrealizzati. Amori non corrisposti. Sensi di colpa.”

[cit. da La memoria del cuore di Jan-Philipp Sendker  ]

Queste due citazioni tratte dal medesimo libro, hanno stimolato in me riflessioni e domande, tante domande da Coach.

La vita di ognuno di noi è un viaggio, vissuto a volte in modo inconsapevole. Un percorso spesso costellato da ostacoli: in esso si riveste il ruolo dello spettatore passivo dinanzi agli accadimenti, piuttosto che essere protagonista consapevole delle scelte effettuate, delle rotte intraprese.

Per la partenza del viaggio prepariamo sovente bagagli pesanti.
Portiamo con noi una grande quantità di beni che “potrebbero servirci”, di abiti per vestire in modo diverso 20 giorni in più del necessrio: scarpe, abiti vari, asciugamani, prodotti per la cura della persona, insomma tanto, tanto, troppo.
Tutto in perfetto allineamento allo stile di vita al quale siamo avvezzi nella società attuale.

Nel viaggio poi accumuliamo ancora.
Non usiamo un criterio di utilità, di esigenza, di responsabilità sociale ed di ecologia rispetto al sistema terra in cui viviamo.  

Allo stesso modo, avviene nella nostra vita.

Quali sono le domande da porci dianzi al viaggio?
  • Cosa mi è indispensabile veramente per affrontare questo viaggio?
  • Quali parti del mio bagaglio preparate posso lasciare a casa?
  • Quale obiettivo mi pongo prima di partire per il mio viaggio?
  • Come decido di affrontare ogni giornata in esso?
  • Quali valori porto con me?
  • Cosa voglio consapevolmente lasciare a casa?
  • Cosa renderà unico questo mio viaggio?
  • Quali sono i criteri di importanza in base ai quali farò le mie scelte?
  • Voglio crearmi aspettative rispetto al mio viaggio? Se si perché?
  • Se decido di non avere aspettative, quale atteggiamento attuo davanti agli accadimenti del viaggio?
  • Cosa voglio portarmi a casa dall’esperienza che sto vivendo?
Al rientro dal mio viaggio ci saranno poi ancora altre domande:
  • Cosa ho appreso dalla mia esperienza?
  • Come posso “patrimonializzare” ciò che ho appreso?
  • Quanti elementi del mio bagaglio ho utilizzato?
  • Se sono partito con un bagaglio pesante, immenso, cosa effettivamente mi è servito?
  • Se invece sono partito con un bagaglio piccolo e leggero, cosa effettivamente mi è mancato?
  • Quanto mi sono sentito realmente e profondamente equilibrato in questa esperienza, ossia quanto ho sentito che testa, cuore e pancia erano in accordo?
  • Cosa ho donato di me?
  • Cosa ho ricevuto?
Dopo il viaggio, per iniziare un nuovo percorso, potrò chiedermi
  • Qual è il mio prossimo obiettivo di viaggio?
  • Sulla base di quali scelte decido di perseguire questo scopo piuttosto che un altro?
  • Qual è il primo passo che farò per dare inizio al viaggio?
  • Se strada facendo, nel preparativo del viaggio, mi rendo conto che non ho individuato quello giusto, cosa posso fare?

Fare domande è un’arte, trovare il modo di porle correttamente è abilità del Coach, è la sua competenza acquisita grazie alla formazione ed all’esperienza, grazie all’applicazione di un metodo preciso e strutturato: il Coaching.

Accettare di rispondere alle domande è la scelta responsabile che ogni persona fa per se stessa nel momento in cui intraprende il suo unico e personale percorso di Coaching.

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